lunedì 6 luglio 2009

Pix of the week


Swan 45 alla Rolex Ilhabella Sailing Week.
Photo courtesy of Carlo Borlenghi

Rufo imbattibile

La migliore Alina della stagione ed il più forte Blu Moon di sempre non sono bastati a strappare a Uka Uka la vittoria della Melges Week (che poi eran 4 giorni :)

Un campo di regata veramente difficile, per non dire tremendo, non ha smosso dal trono Rufo Bressani, qui coadiuvato da Branko Brcin che sembra aver chiamato quasi tutte le raffiche strane del Gardo di quest'anno, ma Rufo è senza pietà, timona splendidamente con una sicurezza ed una superbia che nessuno è oggi in grado di attaccare. A Blu Moon la soddisfazione di un podio, della vittoria della Volvo Cup 2009, nonostante i brutti risultati dell'ultima giornata "Oggi abbiamo pestato tutte le m... che c'erano sul campo - commenta senza mezzi termini Flavio Favini - ce ne sono successe di tutti i colori, meglio comunque concentrare la sfortuna tutta in una giornata!"

Tutti le barche hanno provato l'ebbrezza di qualche risultato schifoso, le condizioni lo abbiamo detto erano difficili, spesso più che un tattico serviva un rabdomante, e la differenza l'ha fatta la velocità, caratteristica che Rufo Bressani ha nel proprio braccio, qualunque tattico, qualunque equipaggio gli si metta in pozzetto. Campione del mondo in carica, Campione Italiano in carica, vince qui, vince là e non lascia scampo.

Leggiamo cosa ha scritto Jonathan McKee nella sua rubrica su Sailing World dopo aver regatato su Uka Uka: "Non ci crederete ma Bressani mi ha fatto scoprire, dopo anni di vela ad altissimo livello, un nuovo modo di regatare: questo ragazzo è in grado di viaggiare nei rifiuti delle vele degli avversari senza perdere nulla, e questo capirete, mi ha offerto molte nuove opportunità tattiche!"

Alina seconda è apparsa molto in palla con il giovane Bianchi al timone a sostituire l'acciaccato Luca Valerio. Daniele Cassinari è raggiante per il risultato, e certamente molto convincente nel suo lavoro di tattico, tra i più apprezzati.
Tirando le somme una certezza la logistica e l'organizzazione di Torbole, imponente la copertura mediatica dell'evento, con la gradita presenza delll'anarchico MrClean a filmare e fotografare tutto, entusiasta di tutto quello che è vela italiana, e sconfortato su come vada invece in USA; bruttissime invece le regate, il peggiore campo di regata della stagione Melges 24, dopo le bellisime prove di Alassio, Cagliari, Punta Ala, persino Lerici peccato per le bizze atmosferiche del Garda, e complimenti al comitato per aver concluso, bene o male, 9 prove in questo lago impazzito.

domenica 5 luglio 2009

Il lupo perde il pelo, ma...



...non il vizio di vincere.
Peter Gilmour australiano, veterano del match race, partito in sordina nei round robin del Match Cup Sweden a Marstrand, ha sbaragliato gli avversari di molte stagioni più giovani di lui, massacrando Mathieu Richard in finale con un secco 3-0.
Ha detto bene all'Australia quest'edizione, perchè anche nel settore rosa la vincitrice arriva da 'Downunder' e porta un cognome noto. Katie Spithill e le sue 5 socie vince per le donne. Good job mates!!


I nostri compari, guidati da Checco Bruni non si sono neanche visti. Strano, i ragazzi si stavano facendo notare, ma il palermirtano forse non rende sopra una certa latitudine!! In serio, arrivare a Marstrand dopo tanta flotta e non troppo allenamento non ha pagato.
Bene i cugini transalpini, 3 su 4 semifinalisti parlavano francese. Gabbati da un aussie, vanno alla federation francaise de voiles i nostri complimenti. Spingono, promuovono e sponsorizzano l'arte del match race, e la ranking mondiale parla chiaro.



Problemino: Gilmour ha 60 anni e ha vinto a Marstrand 7 volte. Se l'età media dei 13 avversari è sui 30 anni, riusciranno ad eguagliarlo nel prossimo quarto di secolo??

Transpac in Famiglia


Ieri sabato 4 luglio - festa dell'indipendenza americana - è partita da Los Angeles alla volta di Honolulu, la Transpac, tradizionale regata oceanica made in USA, che si alterna di anno in anno con la Pacific Cup. Questa mantiene Honolulu come porto di arrivo partendo però da San Francisco.
Ad affrontare le oltre 2000 miglia ci sono barche note come Alfa Romeo di Neville Crichton, e meno note come il TP52 Flash. A bordo però, non c'è uno skipper qualunque, ma il signore della vela Paul Cayard, che dopo la positiva esperienza dell'anno scorso nella Pacific Cup a bordo di Hula Girl con i suoi figli (foto), ci riprova quest'anno.

Dalla Newsletter di Paul Cayard - It is the eve of the start for us on Flash, the Farr designed TP52 which has been modified with a deeper keel, bowsprit and square top main. The Trans Pac is a 2250 mile race from LA to Honolulu which is run every odd numbered year. There are three starts in this years race in an effort to get the whole fleet to finish as closely as possible. The smallest boats started last Monday and another group started on Thursday. We are in the final group tomorrow. Unfortunately for the first two groups, there was very little wind out on the Pacific last week. Things are starting to shape up tomorrow and Monday. This should give a big advantage to the boats in our group for overall honors.
Some of the well known names in our group are John Kilroy's Samba Pa Ti, Roy P Disney's Pywacket, and Neville Chrighton's Alfa Romeo-the 100 foot R/P super Maxi that will be gunning for the outright record which currently stands at 6 days 19 hour set by Hasso Platner's Morning Glory.
Our boat, Flash, was originally built for George Andreadis and I sailed on her (Atalanti) in the first Med Cup season in 2005. A bit of work has gone into making Flash seaworthy and somewhat waterproof.
So at 1255 PDT tomorrow we will be off. The router currently has us finishing at midnight on July 14. That is, of course, subject to change. The Flash crew;
Tom Akin-Skipper
Jay Crum
Joe Crum
Paul Cayard
Danny Cayard
Allie Cayard
Paul Allen
Skip McCormick
Hogan Beatie
Will Paxton
You can follow the fleet by going to www.transpacrace.com and click on the Tracker.
We just ate at PF Chang's and finished it off with "The Great Wall of Chocolate"!
Off to a real bed for the last time for 8 days.

sabato 4 luglio 2009

1..1..2 ... Uka Uka




Un'altra giornata difficilissima sul campo di Torbole, tre prove con vento incredibilmente ballerino, di intensità e angolo. Campo da indovinare più che interpretare, conta partire e andare là davanti per poter scegliere la destra o la sinistra, ed esser liberi di virare un attimo prima di un buco, o di uno scarso.

Chi ha vinto queste prove? Due volte Uka Uka che balza in testa alla classifica con uno score di giornata 1 1 2, e la terza la vince Alina, su cui Bianchi ha già trovato il giusto affiatamento. Alina sale al terzo posto della generale, seconda è Blu Moon ancora una volta con un inedito equipaggio, a bordo per questa trappa c'è addirittura Alfio Lavazza.
E Saetta? E' una delle vittime del campo di Torbole, rientra a terra con un 29 10 14 di giornata, scende al quarto posto della generale, con quattro punti di vantaggio su Billo Baccani.
Domani la partenza è per le 8.30, si cerca di regatare con il PELER, anche se le previsioni di pioggia sembrano offrire pochissime speranze di venti termici. La sfida è serrata tra Bressani e Favini, entrambi campioni del mondo, entrambi all'ultima prova prima dell'Europeo di Hyeres.

Nonostante i continui cambi di equipaggio su Uka Uka, alla tattica c'è per questa tappa Branko Brcin, Rufo Bressani sembra di un altro pianeta. Feruka ci ha confidato che il clima a bordo è fantastico e non possiamo che credergli. Ma Favini ha un passo incredibile, perchè oggi non è mai partito benissimo eppure è sempre arrivato lassù, driblando decine di barche in una sola bolina.

The Baby






Eccolo. Il catamarano con cui Alinghi affronterà Godzilla di BMW Oracle, al meglio delle tre prove, a febbraio 2010, nell'ambito della 33sima America's Cup.
Altro da dire non abbiamo.

3..2..1.. Saetta!

3 2 1 sono i risultati di prova di Saetta nella seconda giornata della Volvo Cup Melges 24 a Torbole, prima col vento. Numeri perentori, prepotenti e chi ha visto come era il vento nell'alto Lago sa quanto vale essere sempre là, quando quasi tutti gli altri vanno a spasso non capendoci nulla.

In testa alla classifica Fracassoli e dietro i migliori, Favini Bressani e Furio Monaco.

Una mezz'ORA che va e viene, si plana qui e cento metri più in là tutti sottovento, scarti di 30, 40 gradi. Il lago è impazzito, o forse fa le bizze quando veniamo coi 24, ma è un pò di anni che fatichiamo a trovare condizioni "da Torbole".

Tutto sommato è anche bello così, con un pò di variabilità che esalta i grandi e affligge i piccoli.

Vedremo oggi.

venerdì 3 luglio 2009

470x2


Pescara - Ai Giochi del Mediterraneo gli azzurri Giulia Conti - Giovanna Micol e Gabrio Zandonà - Francesco Della Torre, conquistano la medaglia d'oro con una giornata d'anticipo.
Che fossero due fuoriclasse lo avevmo capito da tempo, ma che dopo mesi di 'separazione' sapessero tornare più forti che prima è una bella sorpresa... “Soddisfatte soprattutto per la grande serenità con la quale ci siamo letteralmente ritrovate dopo i Giochi Olimpici di Pechino, andando a vincere un Campionato Europeo con soli quindici giorni di allenamento”, queste le parole di Giovanna Micol dopo l'unica prova di oggi.
E un'altra sorpresa che ci piae raccontare dalle parole di Gabrio riguarda la FIV, la nuova FIV.. "Il grande motivo di soddisfazione è rappresentato dall’apporto che la Federazione Italiana Vela sta fattivamente dimostrando nei nostri confronti. Un approccio finalmente risolutivo, in grado di sollevare gli equipaggi da questioni secondarie e lasciarli concentrare sul raggiungimento dei risultati. Qui a Pescara poi abbiamo assistito ad una organizzazione impeccabile, frutto del coinvolgimento in prima persona che il Comitato Organizzatore dei Giochi ha chiesto alla nostra Federazione”
WAY TO GO!!

Linq Boats CQ 6: CONTATTO!



Poco meno di 20 piedi la lunghezza totale (5,81 m), 450 kg di peso complessivi di cui 200 kg di canting keel che si solleva a 45°, albero in carbonio alare e rotante smontabile in due parti, sartiame in PBO, 30 mq di tela in bolina e ben 72 mq in poppa, doppi timoni, scafo e coperta costruiti in epoxy: questi sono i numeri di presentazione della barca che promettono divertimento assicurato e facilità di conduzione.
Estrema attenzione è stata inoltre prestata al trasporto su strada, e alle operazioni di alaggio e varo: infatti la chiglia, oltre a basculare lateralmente, si solleva verticalmente con semplicità e senza l’ausilio di alcun arganello per permettere alla barca di viaggiare bassa sul carrello stradale, e le sue stesse misure sono state concepite per farne entrare 2 in un container da 20’ o 4 su uno da 40’, compresa tutta l’attrezzatura.


Sarebbe bastato molto meno a convincerci a provare in acqua il CQ 6 ma il biglietto da visita che avete appena letto ci ha dato una spinta in più.



Contatto a Torbole dove la piccola sport boat made in Holland è protagonista del Volvo Cup test Drive insieme a Devoti One e Laser SB-3 in vista di un possibile allargamento del circuito in chiave 2010.

La barca prodotta da LinQ Boats nasce da un'idea del fondatore, Jurian Rademaker, che a soli 27 anni vanta una notevole esperienza per aver collaborato in passato con il team progettuale di ABN AMRO e a diversi progetti che avevano come architrave la presenza di una canting keel.

Jurian, presente a Torbole, ci ha accompagnato a bordo insieme a Marco Bartoletti che si occuperà dell'importazione e commercializzazione del CQ-6 in Italia.
Il primo impatto è forte, la barca ormeggiata vicino a Laser e Melges sembra veramente di un altro pianeta.

La linea è di quelle che non lasciano incertezze, o ti piace o la detesti. Chi scrive è nella prima schiera anche se, sopratutto il disegno della tuga ha fatto storcere più di qualche naso. Per i puristi un taglio così netto con i canoni attuali potrebbe essere difficile da digerire, in realtà alcune barche tipo tipo l'Open 5.70 e, per certi versi anche i Mini 6.50 hanno da tempo inaugurato queste tendenze (sezioni poppiere immense e doppia timoneria).

Subito dopo il primo colpo d'occhio ti trovi a cercare i comandi della caratteristica più caratterizzante della barca: i comandi della chiglia basculante.

Questi ancora non nella loro veste definitiva sono sui verticali di destra e sx in prossimità della seduta del timoniere che può accedervi facilmente. Si è rinunciato a posizionarli sullo stick del timone come originariamente previsto per ragioni di solidità. La versione che verrà posta in commercio vedrà questi pulsanti diventare 3 in modo da avere le due posizioni per il massimo angolo sui due lati e un pulsante a comandare la posizione della chiglia in centro che verrà utilizzata nell'immediato pre virata (e pre strambata) nonchè presumibilmente nelle fasi iniziali di una regata di flotta. Il CQ-6 è dotato di un singolo canard centrale a prua della chiglia per diminuire lo scarroccio quando la chiglia è angolata. Il canard è a baionetta e quindi estraibile alle portanti.



I comandi della chiglia sono elettroidraulici, alimentati da una minibatteria, e ci sono sembrati molto efficienti, semplici e sicuri. Da quanto abbiamo capito si naviga sempre con un gruppo batteria di rispetto nel caso ci fosse un problema con quello primario, dimensioni minime comunque.





La canting keel del CQ-6 ruba un pò il palcoscenico a tutto il resto che di innovativo c'è a bordo. Non dimentichiamo quindi la doppia timoneria sovrastata dal carrello randa a tutta larghezza e sopratutto l'albero alare e rotante che fa tanto catamarano. Sartiame in PBO e un attento studio aerodinamico per definire le sezioni completano questa parte del rigging.
Sarà presto corredata da un piccolo fuoribordo elettrico che troverà spazio all'interno della fiancata di Sx e farà da perfetto contrappeso al gruppo batteria alloggiato invece a Dx. Entrambi i vani sono sotto l'attacco delle sartie. Non è stato possibile ricavare un vano centrale nel pozzetto, tipo Melges 24 e Melges 20 per intenderci, in quanto i volumi non lo permettono.



In acqua la barca ci è subito sembrata divertente, veloce e reattiva.
Probabilmente si deve lavorare ancora un pò per il tuning definitivo dell'albero e del piano velico che tendono a far diventare il CQ-6 un pò troppo orziero e duretto al timone ma possiamo sicuramente dire, dal basso della nostra zero experience, che il progetto è sano.
Non ci inerpichiamo in giudizi tecnici sulla canting keel, ci abbiamo navigato una mezz'oretta e mai prima d'ora eravamo saliti su una barca a chiglia basculante, possiamo semplicemente dirvi che il meccanismo funziona perfettamente ed il suo utilizzo diventa intuitivo dopo le prime virate.
Abbiamo provato poco alle portanti ma crediamo che il gennaker in dotazione sarà presto rivisto (portato in testa d'albero??) e smagrito nel taglio.
Anche così, vi assicuriamo, si plana eccome ed è divertente trovarsi in 3, vicini vicini, all'estremo angolo di poppa con la sicurezza in più della chiglia sopravvento ad allontanare il rischio di straorze.



Gli esemplari definitivi arriveranno in Italia in autunno per prepararsi a quello che dovrà essere il circuito 2009, la classe che si andrà a costituire non porrà limitazioni di alcun tipo a timoniere ed equipaggio lasciando la possibilità di competere nella maniera più libera possibile.
Secondo noi, per cercare di fare qualcosa di innovativo anche a livello di organizzazione, questa sarebbe un'ottima barca per un circuito che riproponga delle costiere (o mini costiere).
Più che bastone tirati in flotta ci sembra perfetta per un nuovo concept.
Portare l'Endurance nella vela monotipo senza riproporre le esasperazioni dei Mini Transat.
Regate da 18-25 miglia usando boe, scogli, isolette, insomma tutto quello che si può trovare in mare e girarci intorno.
Sia mai che diamo un consiglio utile?
A Peppe e Bartolo diciamo che siamo prenotati già da ora per la prova del primo esemplare che consegneranno in Italia...

Ah quasi dimenticavo il prezzo...
Ancora qualche variante di troppo e troppe bocche cucite......
Our guess:
40/42.000 ivata alla boa (e con il carrello nel parcheggio)

giovedì 2 luglio 2009

Something to read


Perchè lo spirito di squadra esiste, ed è TANTA ROBA!
L'onda amica di Joe Fly è una courtesy di Carlo Borlenghi

Torbole, i campioni a riposo


Non prometteva nulla di buono la cupa nuvolaglia sulle cime attorno all'alto Lago, alle 10 e 30 skipper meeting e alle 11 intelligenza a terra. Niente ORA e solo vento di temporale, bizzarro e imprevedibile. Si esce verso il tocco, si parte e non si arriva perchè al primo accenno di ponalata Barrasso annulla tutto e ci manda a terra. Un pò di rafficone e poi torna il sole senza vento, grandi chiaccherate, c'è persino il Pacio in visita veloce, tanti tuffi e nuotate che il caldo è insopportabile.

I campioni del mondo rifiatano, e riposano... interni in boa.


mercoledì 1 luglio 2009

Lelagain ed altro ...


Che Lelagain sia il nuovo Campione del Mondo x 35 ve l'hanno raccontato, e bene, in tanti.
Questo successo colto in una delle capitali del nostro sport, Kiel, ci ha portato a fare qualche riflessione:

1) Michele Paoletti è un grande velista! Probabilmente Vasco Vascotto, cui Michele deve molto, ce lo tiene un pò troppo nascosto ;-)

2) Il quinto posto di Giochelotta di Francesco Conte è un buon risultato, a bordo c'era il Torta che ormai ad un passo dalla pensione si è tolto lo sfizio di regatare a Kiel dove aveva mai navigato prima ;-)

3)Il Campione del Mondo 2008, Alberto Signorini, ed il Vice Campione Antonio Sodo Migliori non sono pervenuti sul campo di regata. Si sono dedicati ad altro. Chiaro che, secondo noi, una classe per crescere non ha bisogni di campioni del mondo usa e getta che decidono su cosa regatare in base ai calendari.
Ci vuole ben altro spirito, cioè quello che ha spinto Mr. Solerio and Mr. Conte ad arrivare fino al Baltico....

A noi qualche dubbio c'era già venuto in un ipse dixit l'anno scorso.
Troppo polemici o troppo romantici?
Mah... nel dubbio spazio al comunicato della Federvela senza dimenticare un gran battimano ad Alessandro Solerio e la sua banda!


Dopo nove prove disputate con vento quasi sempre intenso, l’imbarcazione diAlessandro Solerio ha conquistato l’oro al Campionato del Mondo di Classe X 35.
Trentaquattro imbarcazioni provenienti da undici nazioni, i migliori equipaggi, nove prove, tutte con vento forte, fra i 18 e i 30 nodi. Sono questi i numeri con cui l’equipaggio di Lelagain, timonato da Franco Solerio e battente bandiera Yacht Club Sanremo, si è dovuto confrontare a Kiel per conquistare il titolo mondiale di classe.
Un successo straordinario, che corona una lunga serie di vittorie e ottimi piazzamenti, che l’equipaggio matuziano ha da sempre riportato. Quest’anno ricordiamo la vittoria alla regata nazionale Memorial Giorgio Falk a Scarlino, quindi l’X Cup a Rosignano, per poi affrontare la settimana di Kiel, in Germania, dove la serie di vittorie è stata coronata dal più alto titolo al mondo della classe X 35.
“Questo successo è un magnifico coronamento di una stagione di intensi allenamenti e sessioni di messa a punto di vele e attrezzatura” commenta Franco Solerio, al timone dell’imbarcazione, che vanta nel suo personale palmares non pochi titoli italiani conquistati in classe Snipe.
Dopo l’oro mondiale Lelagain si appresta a partecipare all’Europeo 2009, che si terrà a Palma di Mallorca ad agosto.
La formazione vincitrice del Campionato del Mondo è composta dallo skipper Alessandro Solerio, Franco Solerio timoniere, Michele Paoletti tattico, Simon Alltree (tailer), Luca Albarelli (tailer), Gianni Bonardi (drizze), Massimo Guarnieri, Luigi Rognoni (albero) e Matteo Savelli (prodiere).

Sei Tu, Sei Cool


Sulla velocità il team Sei Tu Melges 20 deve ancora migliorare.
Parlando di grafica, invece, anche l'inattaccabile (per ora ...) Value Team deve cedere lo scettro.
Bravo Marco i mosquitos che osano ci piacciono, ad oggi il tuo secondo noi (e quindi per davvero)è il più cool della flotta.

martedì 30 giugno 2009

J 80 Worlds Santander



In 127 a Santander!
Basta come biglietto da visita del Campionato del Mondo 2009 J 80 ?
Tutti in acqua (fredda anche se in Cantabria) dal 4 all'11 Luglio.
Il J 80 è il fenomeno più in controtendenza, almeno in Francia e Spagna, rispetto alla flessione di molte flotte monotipo.
In Italia zero fermento come dimostra anche l'unico partecipante col Tricolore a poppa.
Insomma Laser SB 3 dagli anglosassoni, J 80 sui due versanti dei Pirenei e Melges 24 da noi nei paesi dell'ex Cortina di Ferro, nell'Austro Ungarico e in mezzo tra Stelle e Strisce.
C'è posto per tutti?
E sopratutto c'è posto per tutti quelli che vogliono entrare?

p.s. una delegazione di AV è stata a Santander molti anni fa, diciamo che anche se non fa vento la nightlife del quartiere Sardinero non li farà annoiare ...


The enormous show of interest in the J80 World Championship 2009 which will take place on the 4th to the 11th of July in Santander has been confirmed by a massive inscription.

The closing date for entry was on the 1st of June and the Royal Santander Yacht Club (R.C.M.S) has decided not to extend this date as the number of inscriptions has been much higher than anticipated.
There will be 127 boats, and over 500 racers competing for the world title in Cantabrian waters .
There will be an important foreign participation of 48 boats representing 9 countries to be joined by 79 boats from all over Spain.
The largest foreign fleet will be from France with 30 boats, Great Britain with 7 boats, Germany has entered 3 boats, Sweden and Estonia with 2 boats and USA, Belgium, Holland and Italy will each have a representative.
The Spanish fleet will come from nearly all the Coastal areas of Spain. From Canary Islands there will be 3 teams, Balearic Island’s 2, Vizcaya and Guipuzcoa 13, Cataluña with 3, Galicia 10, Murcia 4 and Valencia 1.
The largest number of competitors will be from Santander with 33 boats which will complete the “Spanish armada”.
The gathering of so many one-design boats in one event marc’s a triumph in European and world sailing.
It confirms the great interest in regattas where the boats compete in real time (as apposed to handicapping systems).
As a point of reference, in the 2008 edition of the worlds held in Kiel (Germany) there was 65 boats just about half the boats to the imminent edition.
Words coming from Jeff Johnstone, president of J-Boats, North American ship builders of one design J80:The Santander site was proposed by the Spanish J/80 Class Association, due to the beautiful sailing venue it offers, great sailing conditions, and being home to a large and competitive J/80 fleet.
The International J/80 Class unanimously approved the bid, and it will mark the first time in the J/80’s 15 year history of having a major international championship in Spain.
The Spanish J/80 class has been the world’s fastest growing J/80 class over the past three years, and has produced back-to-back world championship titles.
Until the Spanish sailors won the 2007 worlds in France and 2008 Worlds in Germany, every previous World Championship had been won by a team from the host country.
I know that there will be several top ranked teams from other countries coming to Santander to try to win back the crown!
The president of J80 boats ads: “I would only say that the 2009 event in Santander will be one of the top one-design events of the year”.

lunedì 29 giugno 2009

Match Race Ricco, Mi Ci Ficco


Marstrand, Svezia - 125,000 dollari in palio per i vincitori del Match Cup Sweden, quinto evento del World Match Racing Tour 2009, e grande festa 'popolare' svedese.
Sul campo di regata 14 team, molti dei quali proprio professionisti locals - come il vincitore della precedente edizione Mathias Rahm - molti altri habitué del giro e qualche 'wild card' inviata a chi meritevole sulla base dei risultati ottenuti. Tra questi l'azzurro Checco Bruni del Joe Fly Match Race, già finalista quest'anno alla prestigiosa Congressional Cup, accompagnato dai soliti Matteo Auguadro a prua e Ben Durham alla randa, con l'aggiunta di Manuel Modena alla regolazione delle vele di prua e Santino Brizzi al pit.
Aggiudicarsi il lauto bottino per il palermitano non sarà facile, dovrà sbaragliare giganti del calibro di Peter Gilmour, Phillipe Presti, Sebastien Col, Magnus Holmberg e Johnie Berntsson che li battè in finale proprio a Long Beach, CA.
E come se non bastasse, a rendere il tutto più difficile c'è l'apres-sail, con birra a fiumi e tentazioni locali....OCCHI BASSI RAGAZZI, STAY FOCUSED!!

GLAM Fede



La deriva glamour di Ariel ci è piaciuta molto.
Di conseguenza dedichiamo la pix of the week alla super fancy ( e naturalmente super fast) Federica Pellegrini.
E poi siccome siamo sempre noi vi volevamo dire che, ancor più dei 4'00''41 sui 400 stile libero, c'è rimasta impressa quella storia del piercing sul ....... ;-)

Quando volare era GLAM...



Queste foto sono un mero copia-incolla da repupplica.it di una gallery dedicata a una mostra di Pan Am. Ma il popolo di adesso vela vola, non poco, e guardandole ho pensato di condividerle con voi, oggi che volare non è più esclusivo, ma anzi low cost...
Se lo saranno potuto permettere in pochi negli anni 60, e quindi viva Ryan, Easy, Vueling e tutte le similari, ma pensate a un viaggio Londra - New York sorseggiando Bordeaux vintage in abito haute couture Dior con una valigia in cocco di Louis Vuitton....tres chic!!

ps.scusate la parentesi frivola, ma sono o non sono l'unica voce rosa di AV?!?!
pps.e poi la hostess in hot pants...mica male!?



sabato 27 giugno 2009

3 a 3, barra al centro!



Terzo Mondiale Farr 40 per Barking Mad di Jim Richardson with Terry Hutchinson calling tactics.
Nonostante la macumba di AV escono indenni da Porto Cervo e diventano tricampeon come i Mascalzoni.
Hanno regatato alla grande, quando gli è andata male hanno chiuso con un sesto.
Nel momento in cui poteva venire il "braccino", l'ultima regata, hanno invece avuto la mano ferma.
Alle Frecce Tricolori Nerone, Joe Fly e Mascalzone non riesce l'acrobazia finale ma chiudono in parata una bellissima serie che li colloca, anzi li conferma, nel gotha della classe.
Che peccato non esserci stati con Team Revolver ;-)
Photo Courtesy of Fabrizio Prandini - Carlo Borlenghi
Data: 27/06/2009
Porto Cervo, 27 giugno 2009. E’ stato un Mondiale a stelle e strisce quello che si è appena concluso a Porto Cervo con il trionfo dell’americano Jim Richardson.
Dopo aver guadagnato il titolo nel 1998 e nel 2004, Barking Mad ha vinto il Rolex Farr 40 World Championship 2009, organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda.
Guidato dall’esperienza tattica di Terry Hutchinson, in Coppa America nel 2000, 2003 e 2007, l’equipaggio statunitense è salito in cima alla classifica overall con 38 punti, strappando il titolo al campione in carica Vincenzo Onorato che, nonostante le ottime prestazioni di questi giorni, termina la regata con un quarto posto.
Il tricolore sventola comunque sul podio del 2009, grazie al secondo posto di Nerone di Massimo Mezzaroma. Il team guidato dalla tattica di Vasco Vascotto ha tenuto testa agli americani classificandosi primo in tre delle dieci prove disputate complessivamente.
Ottima anche la performance di Joe Fly dell’armatore Giovanni Maspero, con il tattico Francesco Bruni, che termina il Mondiale in terza posizione.
A conferma del piglio agguerrito con cui gli italiani hanno condotto la regata, i risultati delle due prove di oggi vedono in testa Nerone e Mascalzone Latino.
Sotto un vento di maestrale tra i 16 e i 18 nodi, la nona prova è iniziata poco dopo le 11.00. Alla prima boa di bolina è in testa Nerone seguito da Joe Fly e Flash Gordon, dell’americano Helmut Jahn.
I tre scafi girano il primo cancello disposti in questo ordine e proseguono così fino alla seconda bolina. Seguito da Joe Fly e Flash Gordon, Nerone taglia per primo la linea del traguardo, schizzando ad un solo punto di distacco nella classifica overall dal primo posto di Barking Mad. Nel corso della decima e ultima prova, gli italiani di Fiamma, con Alessandro Barnaba al timone e Tommaso Chieffi alla tattica, girano la prima boa di bolina davanti a Barking Mad e Flash Gordon.
Al primo cancello però gli americani tornano in testa, inseguiti da Mascalzone Latino e Flash Gordon.
Le tre imbarcazioni arrivano all’ultima bolina di questo mondiale mantenendo quest’ordine ma prima della linea d’arrivo Mascalzone passa avanti, terminando la prova davanti a Barking Mad e Flash Gordon.
<>, ha dichiarato Vincenzo Onorato al suo rientro in banchina.
Guardando già al Mondiale del prossimo anno, l’armatore napoletano ha inoltre dichiarato: <>.
<>. <>
Al campione del mondo 2009 Jim Richardson, Presidente della classe Farr 40, verrà consegnato il prestigioso Farr 40 World Cup Trophy e un orologio Rolex.
Nel corso della cerimonia finale, prevista per le 19.30, verrà inoltre premiato il primo classificato di ciascuna delle 10 prove.
I regatanti saluteranno il Mondiale di Porto Cervo al Rolex Cocktail Party organizzato nella Clubhouse dello Yacht Club Costa Smeralda. Per ulteriori informazioni sulla regata e sul calendario 2009 dello YCCS è possibile consultare il sito www.yccs.it .
Per questo evento è inoltre possibile visitare il sito www.farr40worldchampionship.com oppure contattare l’Ufficio Stampa.
Nota: alle 23.00 di stasera andrà in onda su Rai Sport Più (canale 227 di Sky), uno speciale sul Mondiale che Giulio Guazzini condurrà alle ore 20.00 dalla terrazza dello Yacht Club. La trasmissione verrà trasmessa in replica lunedì alle 14.30.

The Final Day


27/06/2009 - 09:45
Good morning. Welcome to this, the final day of the Rolex Farr 40 World Championship. The race committee is on the way to the race area to prepare for an 1100 warning signal for race 9 of the 10 race series. The winds are northwesterly at 18 to 22 knots and are expected to increase as the day progresses.

venerdì 26 giugno 2009

Daje Nerone


Perchè se chi è in testa è un asilo di matti 6 punti non sono niente.
16 un pò di più ma tutto si può fare... anche Joe ci può provare.
Se poi Mascalzone li aiuta a sparigliare ...
Andiamo avanti!
photo courtesy di Stefano Gattini - Carlo Borlenghi Studio

Angel Farrah





So Long ...

The Moonwalker

So Long ...

La Sindrome di Stoccolma


Stccolma - A 65 miglia dalla città, dopo una meravigliosa navigazione tra isolotti di un verde intenso e case dalla tipica architettura nordica, si giunge sul campo di regata, sulla linea di partenza. Che però non si vede. Sono troppe le barche di spettatori presenti, c'è addirittura l'esercito svedese per tenerli a debita distanza dai 6+1 (i russi sono partiti, ma senza fare la boa di disimpegno...bah...) VOR 70. E se il vincitore già c'è, nell'ultima tappa Stoccolma-San Pietroburgo, si lotta per il secondo posto tra Telefonica Blu e Puma, partita ieri in pole position e con il coltello tra i denti..
Per noi spettatori è stato magnifico inseguirli in un mare/lavatrice agitato dalle 1000 imbarcazioni presenti, un vero grande evento velico!!

People from Ancona ...


... fighting at the Farr 40 World Championship!


Good morning. This is day three of the Rolex Farr 40 World Championship. The weather forecasters tell us we can expect westerly winds at between 10 and 14 knots for the start of racing at 1100.

Classifiche aggiornate dopo le decisioni della giuria qui

giovedì 25 giugno 2009

Tana per il CQ 6



Del CQ-6 di Linq Boats di cui abbiamo parlato in anteprima qui dopo il salone di Dusseldorf sembrava si fossero perse un pò le tracce.
In realtà un gruppo di persone che conosciamo bene da molti anni ha lavorato alacremente per fare in modo che questo piccolo missile debuttasse in Italia.

Noi ci siamo tenuti il segreto ma dato che ormai è diventato di Pulcinella ... :
Il Mini Vor dal grande appeal sarà la novità della tappa di Torbole della Volvo Cup, a disposizione dei molti che lo vorranno provare.
Se manterrà solo la metà delle promesse che arrivano dalle sue caratteristiche tecniche ci sarà da divertirsi, nel frattempo, chi può, corra a farci un giro e non dimentichi di saltare a bordo anche del Laser SB 3 e del Devoti One.... altre barche di cui abbiamo parlato parecchio

A seguire il comunicato stampa di Magdina ;-)


Volvo guarda avanti!
Mentre sta per concludersi una memorabile edizione della Volvo Ocean Race a S. Pietroburgo e quasi contemporaneamente la Volvo Cup Melges 24 sul lago di Garda a Torbole, si lavora al futuro della fortunata manifestazione italiana.
Con lo stesso spirito con il quale l’organizzazione della Volvo Ocean Race ha annunciato già da tempo che le prossime tre edizioni del Giro del Mondo partiranno da Alicante, garantendo a team e sponsor una programmazione delle partecipazioni e confermando così di proseguire nel grande impegno organizzativo di questo evento, Volvo Auto Italia ha concordato con Mediavip di studiare una evoluzione futura della Volvo Cup in Italia oltre al Melges 24. La classe Melges 24, regina dei monotipi di questi ultimi anni, capace di arrivare a oltre 140 partecipanti nelle scorsa edizione, con ben 19 nazioni rappresentate, ha già infatti la certezza di far parte del Circuito Volvo Cup almeno fino al 2011.
Nel corso dei suoi 9 anni di storia, la Volvo Cup ha ospitato diverse classi e fin dal 2005 ha anche varato la tappa su doppio week-end, coinvolgendo più classi e armatori in questa vera festa della vela.
Dal 2005 ad oggi si sono così succedute e sovrapposte sulle varie tappe varie classi: Beneteau 25 (oggi Platu), Ufo 22, H22, Laser SB3, oltre all’impegno continuativo con gli Optimist, la base della vela che Volvo continua a seguire in coerenza con i valori legati alla famiglia del marchio Volvo.

Il grande successo del Melges 24 e della formula di questa barca vincente, hanno spinto Volvo Auto Italia e Mediavip a valutare delle innovazioni da introdurre in Volvo Cup, al fine di allargare anche verso il basso la fruibilità dell’evento; sono state quindi valutate diverse barche

A Torbole, in occasione della grande festa della Volvo Cup, con una settimana di regate che avrà inizio sabato 27 giugno con la penultima tappa del Circuito Volvo Cup Optimist e continuerà dal 2 al 5 luglio con la tappa finale della Volvo Cup Melges 24 2009, intervallata dalla Sanyo Melges 24 Long Distance, Volvo Auto Italia e Mediavip SPA hanno deciso di invitare per questo primo Volvo Cup Test Drive due nuove barche e una vecchia conoscenza della Volvo Cup. Si tratta dell’innovativo singolo D-One della Devoti Sailing, della rivoluzionaria Sport Boat con Canting Keel CQ-6 dell’olandese Linq Boats e il già affermato Laser Sb3 distribuito dalla Negri Nautica

Il singolo del futuro: come coniugare semplicità d’uso a divertimento, il D-One sta già riscuotendo grande successo e interesse nel mondo della vela e rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato a lungo dal geniale Luca Devoti, fornitore di tutti i Finn olimpici. Un singolo in grado di far divertire chiunque grado di entusiasmare per le sue prestazioni: con il suo generoso gennaker consente di superare senza difficoltà i 16 nodi Dopo anni di studio , progettazione e test, a Torbole sarà possibile testare il gioiellino interamente in carbonio ideato da Devoti, una barca che punta ad allargare la sua fruibilità a velisti da 65 a 95 kg, con una equiparazione grazie a terrazze regolabili e pesi aggiuntivi, oltre alle classi di età per i timonieri, il tutto ad una cifra ragionevole.
D-One - Per informazioni e prenotazioni prove:
Luca Devoti - 335.7089571 devotiluca@gmail.com http://www.devoti-one.com/

Un mini VOR 70! Poco meno di 20 piedi la lunghezza totale (5,81 m), 450 kg di peso complessivi di cui 200 kg di canting keel che si solleva a 45°, albero in carbonio alare e rotante smontabile in due parti, sartiame in PBO, 30 mq di tela in bolina e ben 72 mq in poppa, doppi timoni, scafo e coperta costruiti in epoxy: questi sono i numeri di presentazione del CQ-6, una vera rivoluzione concettuale nelle Sport Boat, con obiettivo puntato anche in questo sulla facilità di conduzione e sul divertimento, assicurato anche da prestazioni esaltanti. Dopo oltre un anno di test, prove e messe a punto condotti sui ventosi mari olandesi, la barca arriva finalmente anche in italia e sarà presente a Torbole durante la tappa della Volvo Cup Melges24 dal 1 al 5 di luglio, a disposizione di chi vorrà per essere provata in acqua.
CQ-6 - Per informazioni e prenotazioni prove
Marco Bartoletti 338.4888425 - info@cq-6.it /www.linqboats.com


Laser Sb3: la concretezza e sicurezza unita alle prestazioni. La Sport Boat del cantiere Performace Sailcraft, costruttore del Laser, ha raggiunto altissimi numeri di diffusione in tutto il mondo con flotte numerose in Inghilterra e Irlanda, ma anche a Singapore, Australia, Dubai, Portogallo, Germania e Olanda, oltre alla nascemte flotta Americana. Nel Regno Unito le regate sono ormai a numero chiuso perché altrimenti la flotta supererebbe sempre le cento unità. Il Laser SB3 rappresenta oggi il concetto etremo di monotipia sulle Sport Boat, in quanto anche le vele sono fornite dal Cantiere, generando regate che sono sfide assolutamente ad armi pari. Attualmente il laser SB3 rappresenta uno dei migliori rapporti qualità prezzo tra le Sport Boat in Europa. Nel 2010 è stato assegnato il campionato del Mondo all’Italia e sono previsti non meno di 100 partecipanti.
Laser SB3 - Per informazioni e prenotazioni prove:
info@lasersb3.it - Pietro Negri 02/90002661 – www.lasersb3.it

Il Circolo Vela Torbole, partner dell’iniziativa, ospiterà le barche nel proprio Circolo. Si invitano tutti i velisti interessati a contattare i referenti delle imbarcazioni per programmare le prove e partecipare al Volvo Cup Test Drive.